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Provincia dell'Ogliastra
Tra montagna e mare, dal Gennargentu
alla costa, l’Ogliastra è una continua sorpresa. Con i suoi spettacolari paesaggi di imponenti tacchi calcarei, boschi,
montagne, gole e coste a strapiombo. Con i mirabili segni del passato:
nuraghi, domus de janas, menir, torri spagnole, chiese e borghi
antichi. E poi cale, sorgenti, sentieri: e tutto nel mezzo di una
natura selvaggia, di vastissime zone disabitate, di un’aria
assolutamente salubre e di un piacevolissimo silenzio, rotto solo dai
versi degli uccelli.
Il suo capoluogo è Lanusei che è un concentrato di tutte le
caratteristiche paesaggistiche ogliastrine. Si affaccia da un pendio, in una posizione panoramica di colli
digradanti verso il mare. E’ a due passi dal Bosco di Selene, un bosco a tratti fittissimo,
ricco di sorgenti e di fauna selvatica, al cui interno si trovano i
resti di un nuraghe e alcune tombe dei giganti. Ottimo punto di partenza per escursioni nei dintorni, il bosco è
perfetto per piacevoli passeggiate nel verde. Sempre nei dintorni di Lanusei, salendo sul Monte Armidda, troviamo
l’unico osservatorio astronomico pubblico, a circa 1000 m.
Lanusei, bel centro di villeggiatura dall’aria salubre e dal clima
piacevole, possiede un interessante centro storico con palazzi antichi
e piazze eleganti. Qui fa sosta il trenino verde, famoso per suoi percorsi naturalistici,
alla scoperta di scorci, paesini e paesaggi, su antiche rotaie, che
conducono a graziose stazioni.
Una piacevole gita da Lanusei porta al Lago del Flumendosa, racchiuso
tra i monti. Questo bacino artificiale, è una maestosa opera umana di dighe,
centrali idroelettriche, gallerie e condotte, ottenute dallo
sbarramento e dalla confluenza delle acque del secondo fiume
dell’isola, che scorre dal Gennargentu al mare.
Tortolì, a breve distanza dal mare, deve la sua importanza soprattutto
alla vicinanza col porto di Arbatax. Si trova nei pressi di uno stagno
pescoso e tra i più ricchi di avifauna della Sardegna. Nei pressi della cittadina, si trovano varie spiagge, come la lunga
spiaggia di Orrì. Dall’altro lato dello stagno di Tortolì, troviamo un antico scalo
fenicio e punico: Girasole. Bella la adiacente spiaggia di Girasole.
Arbatax, il porto dell’Ogliastra, è nato come borgo di pescatori. Molto particolari le sue scogliere: le rocce in porfido rosso ed il
promontorio di Bellavista, a strapiombo sul mare, sono dei veri e
propri monumenti naturali.
Barisardo, a pochi chilometri dal mare, tra colli ed altopiani, si
trova in una zona di nuraghi e domus de janas e nella vicinanza di
spiagge ed insenature. Nei pressi del paese si trova la spiaggia della
torre, così detta per la presenza di una torre aragonese. Terra di tacchi o ‘toneri’ (spettacolari torrioni calcarei),
l’Ogliastra offre magnifici esempi di questi altopiani, ricoperti da
lecci e con pareti talmente erte da far quasi pensare a castelli
fiabeschi.
Ricco di questi tacchi è il territorio intorno a Jerzu, dove è
possibile vederne di spettacolari. Il paese stesso di Jerzu è sovrastato da uno di questi tacchi e
circondato da vigneti. Jerzu è famosa per l’ottima produzione di vini, soprattutto per il
Cannonau. Dato il particolare paesaggio della zona, non è un caso che qui sia
possibile visitare un interessante Museo Naturalistico ed Ambientale.
Non lontana troviamo Ulassai, in posizione suggestiva, sulla valle del
rio Pardu e nelle vicinanze di un tacco. Qui è possibile vedere la grotta Su Murmuri, tra le più spettacolari
ed estese dell’isola, con vari ambienti, laghetti sotterranei,
stalattiti e stalagmiti. Lungo la strada che conduce alla grotta, si passa tra valli e tacchi e
si arriva alle cascate di Lequarci ed al santuario di Santa Barbara. Ed è proprio in onore di Santa Barbara che gli abitanti di Villagrande Strisaili festeggiano ogni anno con grandi banchetti, in mezzo al
verde. Nel mezzo del parco di Santa Barbara, si trova anche la
graziosa chiesetta dedicata alla santa. Questo paese, dall’aspetto alpestre, circondato da fonti e da boschi
di lecci e querce, si trova in una zona ricca di insediamenti nuragici
e tombe dei giganti.
L’ambiente naturale ogliastrino, le tradizioni gastronomiche, il
silenzio, la calma e la qualità della vita: tutto questo dà a questa
regione un primato d’eccezione, la longevità degli abitanti. Oggetto di studio di scienziati, biologi, nutrizionisti, la longevità
degli abitanti dell’Ogliastra fa di questa regione un inestimabile
tesoro, di cui è difficile carpirne i segreti più nascosti. Il paese che meglio rappresenta questo fenomeno è Arzana, paese di
montagna con una bella posizione panoramica sul mare. Il territorio
intorno al paese è ricco di interessanti testimonianze del passato:
dalle domus de janas al bel villaggio nuragico di Ruinas, il più
elevato dell’isola.
La zona vanta un ambiente incontaminato, fatto di boschi, corsi
d’acqua, laghetti e monti: si trova anche a brevissima distanza da
Punta La Marmora. Cervi, mufloni e aquile reali hanno trovato qui il
loro habitat naturale.
In una valle ai piedi del Gennargentu sorge il paese di Loceri, in una
posizione che degrada verso il mare. Un bel panorama sul mare si vede
dal nuraghe Serra Uleri, che domina il paese dall’alto di un colle.
Ricca di attrattive archeologiche e naturalistiche è l’area intorno ad
Urzulei. Qui troviamo infatti uno dei più grandi villaggi nuragici
dell’isola, con un centinaio di capanne. Ma è l’aspetto naturalistico
quello che colpisce maggiormente in questa zona: passi, gole e grotte
si alternano in un susseguirsi stupefacente di antri naturali. Proprio sopra il paese si trova la grotta Sa Domu ‘e s’Orcu. Famose
anche quelle di Su Palu (la più grande della Sardegna) o di Su Cunnu
‘e s’Ebba, con una bella cascata. Ma sicuramente, uno dei posti più scenografici della zona è la gola Su
Gorropu: simile ad un canyon. Ha pareti altissime e si estende per
chilometri tra Orgosolo ed Urzulei. Scavato nel corso dei secoli dal rio Flumineddu, è regno incontrastato
del falco, in un’atmosfera di silenzio quasi assoluto, tra alti
roccioni di pietra chiarissima.
In un’Ogliastra che non lesina panorami spettacolari, per veri amanti
della natura, non si può fare a meno di avvicinarsi al cuore del
Supramonte e di scegliere un percorso estremamente affascinante: la
S.S. 125. Questa passa nel bel mezzo di ambienti disabitati,
silenziosi, selvaggi, di gole, altopiani, lecci, ginepri e animali
allo stato brado.
Baunei, tra le cime montuose e l’altopiano del Golgo da una parte e la
costa dall’altra, è in una posizione ottima per conoscere tutte le
sfaccettature della natura dell’Ogliastra. Questo paese, dalle case in pietra, offre belle vedute verso il
Supramonte ed il Gennargentu. Sopra il paese si arriva all’altopiano del Golgo e ad un vero
spettacolo di rocce calcaree e boschi, sino a raggiungere la voragine
de S’Isterru. E’ in questo scenario dell’altopiano che troviamo anche
la chiesetta di San Pietro, una graziosa chiesetta bianca in calce.
Se da Baunei scendiamo verso la costa, arriviamo alla località
balneare di Santa Maria Navarrese. Il nome di questa località è dovuto alla chiesetta, fatta edificare
qui dal re di Navarra nell’XI secolo, in onore alla Madonna. La chiesa
fu dedicata in segno di riconoscenza a Santa Maria perché Isabella, la
figlia del re, si era salvata da un naufragio rifugiandosi in questa
insenatura. Da questa località è possibile imbarcarsi per visitare le splendide
cale del Golfo di Orosei. Bella anche la spiaggia di Santa Maria Navarrese, con una
caratteristica torre spagnola.
Paesaggi e paesini particolari fanno da ottimo sfondo ai percorsi
suggestivi del trenino verde che, passa ed incontra tanti piacevoli
luoghi di sosta. E’ il caso di Gairo e i suoi dintorni, con lo
spettacolare torrione naturale di Perda Liana o dei dintorni di
Ussassai, con i caratteristici tacchi calcarei e, in particolare,
l’imponente bastione calcareo di Su Casteddu ‘e Joni. In questa zona il passato riaffiora di continuo nei vari nuraghi e in
altri segni del passato, come è il caso dei continui ritrovamenti di
antiche monete puniche e romane. Bellissima la strada dei tacchi che passa da Ussassai, Jerzu,Ulassai,
Osini e che presenta bellissimi paesaggi naturali di tacchi,
terrazzamenti e vigneti per la produzione del Cannonau.
Spostandosi leggermente più a sud e verso la costa, incontriamo
Cardedu. Qui intorno è possibile trovare diverse testimonianze del passato: le
domus de janas di Monte Arista e i menhir di Costa Iba. Nella vicina
costa si trovano spiagge isolate e scogliere rosse e si può scegliere
tra la vicina Marina di Cardedu o spostarsi verso Marina di Gairo, con
le celebri spiagge di Su Sirboni e Coccorocci.
Fiore all’occhiello della costa Ogliastrina rimangono comunque le
spettacolari cale del Golfo di Orosei: queste meraviglie della natura
si trovano tra scogliere a strapiombo ed un mare cristallino da una
parte e spettacolari gole, sentieri e canyon dall’altra. Data la conformazione del territorio, è particolarmente difficile
raggiungere le cale a piedi, se non in compagnia di guide esperte. Il
modo più semplice per raggiungerle è via mare: ci si può imbarcare da
Santa Maria Navarrese o Cala Gonone.
Il vicino altopiano del Golgo è il punto di partenza per escursioni
nella zona. I sentieri e i percorsi presentano diversi gradi di
difficoltà: uno dei più difficili è senz’altro quello che dal
Supramonte conduce a Cala Luna. Una volta arrivati in queste cale, si
rimane completamente affascinati dalla bellezza e dalla varietà di
questi luoghi. Tra le più belle è proprio Cala Luna: arrivando dal
mare, si vedono in una successione spettacolare un mare cristallino,
una spiaggia bianchissima ed infine un fiumiciattolo, fiancheggiato da
file di oleandri rosa. Bellissima anche Cala Mariolu, così chiamata
dai pescatori ponzesi, in riferimento alla foca monaca, ladra o
‘mariuolo’ di pesci. Cala Goloritzè, invece, si riconosce dalla
spettacolare e alta Aguglia.
Rocce, foreste, tacchi, altipiani, cale, canyon, insenature, mare
cristallino hanno offerto per secoli dimora ad un popolo che ha
lasciato tante testimonianze del suo passato, che ha costruito torri,
nuraghi, menhir, villaggi in pietra in un ambiente estremamente
selvaggio. Un popolo che ha saputo far tesoro di una natura
ineguagliabile di mare e montagne, altipiani e boschi, ne ha
valorizzato i prodotti nelle sue prelibate ricette, ha preservato e
fatto buon uso del suo ambiente incontaminato. E questo ambiente, quasi riconoscente verso questi abitanti
rispettosi, ha voluto contraccambiarli, con un dono, tanto
inspiegabile quanto grande, con quel segreto millenario che
contraddistingue gli ogliastrini: la loro proverbiale longevità.
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